E’ notizia degli scorsi giorni che l’esercito di Myanmar ha sparato contro un convoglio di supposti aiuti cinesi alla frontiera. Il motivo è che i soldati non sapevano cosa c’era dentro i convogli della supposta croce rossa cinese, se aiuti o armi ai ribelli con cui il Paese sta combattendo da anni al confine.
La ratio è che la Cina, di fatto sostenitrice dei guerriglieri al confine, tenta di approfittare del terremoto per fomentare una rivoluzione interna a Myanmar, per conquistare il Paese. Ovvero per mettere al potere un pupazzo locale che faccia gli interessi della Cina, NON della gente di Myanmar.
Il motivo dell’interesse cinese è chiaro, dalla cartina: controllando Myanmar come Paese, ossia permettendo ai soldati cinesi, alle aziende cinesi di estendere il loro predominio al golfo caldo del sud est asiatico, la Cina aumenterebbe esponenzialmente la sua ingerenza e la sua potenza economica. A danno dei paesi locali.
Questo vale soprattutto oggi che i dazi USA affievoliranno inevitabilmente la penetrazione cinese sui mercati americani.
Tentativi di intromissione cinese? O di aggressione?
Per tale fine – estendere il suo dominio su Myanmar, come fece anni fa per le terre del Dalai Lama – Pechino necessita di un evento scatenante ed il terremoto degli scorsi giorni rappresenta una occasione unica! Infatti un terremoto è un evento PERFETTO per mettere paura alla gente, facendola accettare proposte capestro e fin anche una invasione sotto mentite spoglie, ad esempio con una invasione travestita da aiuti umanitari.
Vedremo se il governo di Myanmar, che l’Occidente dovrebbe aiutare, riuscirà a resisterà alle infiltrazioni cinesi. Infiltrazioni – ripetiamo – mirate a fare danno ai cittadini di Myanmar, a vantaggio cinese.
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L’Italia ambita, regina del Mediterraneo coperta dal vello stellato e con strisce
Passiamo alla cartina dell’Italia:notiamo immediatamente che la Penisola permette l’accesso al Mediterraneo orientale, essendo un specie di portaerei naturale nel Mediterraneo.
Chi controlla l’Italia controlla dunque il vicino Medio Oriente ed il nord Africa. Naturalmente la Francia è esclusa da tale controllo.
Il fatto che ci siano numerosi e importanti basi USA in Italia è un deterrente enorme per le ambizioni francesi: infatti gli USA, con le sue basi in loco, impediscono il takeover francese sull’Italia. Ben sapendo che sono state decine le scorribande francesi nella Penisola nei secoli, vero oggetto del desiderio di TUTTE le potenze veterocoloniali europee, direi addirittura da millenni.
Andiamo all’attualità: ieri abbiamo avuto i dazi di Trump all’Europa, che – notate – come livello di imposizione sono sempre inferiori o al limite uguali a quelli imposti dagli altri paesi ai beni USA (…).
Qualcosa non torna nella narrativa EU, ossia di Davos
Sappiate che tali dazi frantumeranno il benessere dei paesi che prima esportavano in USA. Da domani gli stessi Paesi continueranno ad esportare in USA, ma i profitti scenderanno. E di molto.
Diciamo che, al netto del crollo di benessere degli esportatori fino a ieri verso gli USA, tutto l’export che non verrà assorbito dagli USA dovrà andare altrove. Ci aspettiamo dunque che la la Cina spinga i suoi prodotti verso – come dice una certa EU – “il più grande mercato di sbocco del mondo“, l’Unione Europea.
L’EU farà lo stesso, spingerà i suoi prodotti verso la Cina: qui nasce però un piccolo problema! La Cina sta riducendo da tempo l’importazione di beni stranieri, in quanto alla Cina conviene esportare, NON importare!
In breve, fatta semplice, i quasi 1000 miliardi di import USA fanno gola a tutti, senza gli USA a consumare i paesi esportatori finiscono a fare la fame.
La sig.ra Ursula Von der Leyen ha un bel da lamentarsi che gli USA non compreranno più i suoi prodotti, bella faccia tosta dopo che è stato nascosto a quasi tutta la popolazione EUropea che dal 2018 i dazi EU sulle auto prodotte in USA sono del 10%, mentre quelli inversi solo del 2,5%!
Le conseguenze dei dazi USA, sapendo cosa sarebbe accaduto, le abbiamo enunciate già quasi 3 mesi fa, su questo sito, ve le riproponiamo, sotto.
Le tragiche conseguenze (per l’EU) di un’America che smette di importare
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Andiamo al terremoto in Italia ed alle interessenze francesi pro-terremoto
Sappiamo che molti si aspettano un grande terremoto nella grande caldera dei campi Flegrei, o dintorni, Sud Italia intendo, nei prossimi tempi. Ne parlammo tempo fa, vedasi QUI.
Tale terremoto è dato da molti come inevitabile, diciamo nei prossimi anni, complice una congiunzione astronomica (…) che da qui alla fine dell’estate 2025 farà aumentare gli eventi tellurici ovunque nel mondo, ma in Italia quale paese geologicamente instabile come faglie in particolare, si dice, almeno in teoria.
Viene in mente dunque, oggi, post dazi USA che devasteranno il benessere EU, ossia in primis il benessere di Parigi ormai privata delle colonie africane, quanto accaduto tra Cina e Myanmar: un tentativo di infiltrazione da nord della Cina per poter accedere al mare prospiciente Myanmar, sfruttando l’evento tragico del grande terremoto in loco.
Fatte le dovute tare, il meccanismo è lo stresso, oggi, identico direi, di quello applicabile ad una Italia colpita da un grande terremoto: vedasi le interessenze francesi per poter accedere al Mediterraneo orientale, verso il Medio Oriente.
Con un’aggiunta: l’Italia ha il Trattato del Quirinale, che permette in teoria – tra l’altro – il transito e LO STAZIONAMENTO di truppe francesi in Italia (a semplice chiamata)!
Certo, la cosa è reciproca. Ma al contrario della Francia è dai tempi degli antichi romani che l’Italia non muove con proprie truppe corazzate dentro la Francia, per invaderla.
Deriviamo dunque che la Francia in caso di grande terremoto in Italia farebbe LO STESSO che sta facendo la Cina oggi al confine cinese di Myamar. Confondere nel caso aiuti al confine per ingerenza, anche per invaderla, magari solo il nord-ovest.
A maggior ragione visto che Parigi può contare sul supporto di politici al soldo italiani, a Roma, Milano e Firenze, quinte colonne, spesso con la Legion d’Onore, che sarebbero coperti di soldi per tradire il proprio paese. Ad esempio attivando in qualche modo, o anche solo invocando aiuti attraverso detto Trattato del Quirinale.
A maggior ragione se detto terremoto causasse rivolte interne in Italia: nel caso certamente qualche politico impaurito per la sparizione a tendere dei propri privilegi cercherebbe di farsi aiutare dai francesi, libro di storia alla mano… (stile Marchese del Grillo insomma…).
La differenza, oggi, e ritorniamo a quanto sopra esposto, sono le basi USA in Italia. Ad esempio spero qualcuno abbia notato le circa 50 atomiche pronte all’uso di produzione USA concesse dagli USA all’Italia solo alcune settimane fa, sono già arrivate e pronte all’uso.
Tutto sommato una garanzia, contro i tentativi di cui sopra, o sbaglio?
Da qui in avanti siamo per altro praticamente certi che le proteste contro il suicidio economico voluto dall’EU per i popoli EUropei, soprattutto la classe media, discorso che vale in particolare per gli italiani, verranno supportate da “amici con le spalle grosse”.
MD